Lago di Livigno

Lago di Livigno

Nome in livignasco: Lach dal Gal
Superficie: 471.000 mq
Altitudine: 1.809 m s.l.m.lago di livigno
Profondità massima: 119 m
Permessi necessari: normale permesso provinciale + regionale
Specie ittiche presenti: Iridea, Fario, Temolo, Salmerino Alpino
Esche consentite: naturali ed artificiali con restrinzioni
Ami: senza ardiglione
Apertura: dal 1° maggio alla 2° domenica di ottobre.

Il Lago di Livigno è sicuramente una delle mete più ambite da parte dei pescatori della provincia e non, data la sua grande pescosità e dai regolamenti speciali che lo regolano al momento.

Per i regolamenti si veda il sito dell’Unione Pesca di Sondrio: http://www.unionepescasondrio.it.

E’ VIETATA LA CATTURA DEL TEMOLO IN TUTTO IL BACINO IMBRIFERO DI LIVIGNO.

All’interno del lago è presente in gran quantità il Salmerino Alpino, tanto d’aver sofferto in passato di nanismo.Specie ittica molto pregiata che vive e si riproduce senza problemi in queste acque è il Temolo, tanto che ogni anno, molti esemplari vengono spremuti (forniscono più di 500000 uova l’anno) per poter effettuare immissioni di novellame su altri fiumi della provincia di Sondrio.Sono presenti inoltre in buon numero trote Fario e Iridea di buona pezzatura, con esemplari superiori ai 2kg ( le leggende parlano addirittura di trote sui 5kg nei pressi del muraglione della diga).Caratteristica particolare di questo lago è lo sfruttamento idroelettrico da parte degli svizzeri, è quindi soggetto a numerosi e repentini cambi di livello dovuti al ripompaggio delle acque dal bacino d’accumulo di Ovaspin, ciò comporta qualche disturbo alle trote che poi si ripercuote sulle loro mangiate.Altre curiosità. Il lago, è stato ricavato su terreni sui quali una volta sorgevano alcune “Tée” (cascinali) e la Gesìna da Viéira (chiesetta di Viera), quest’ultima ricostruita ed inaugurata nel 1999 vicino all’ingresso della prima galleria. A dimostrazione di ciò, si intravedono a volte le fondamenta di alcune case, e il muro più qualche vasca di quella che i livignaschi chiamavano la “Centralina”(piccola centrale idroelettrica costruita negli anni venti con capitale sociale).Il lago una volta giunti a Livigno si raggiunge con facilità seguendo le indicazioni per il Passo del Gallo in auto, oppure per chi volesse godersi la natura e farsi una passeggiata può lasciare la macchina nei pressi della Latteria, per poi proseguire attraverso al Bòsc’ch dal Resc’tel (bosco del rastrello). Nei pressi del Pònt da li Cabra (ponte delle capre) c’è un ristoro dove assaporare piatti tipici valtellinesi e lasciare la famiglia a prendere il sole, rilassarsi e divertirsi.

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2 risposte

  1. Claudio
    Claudio / 5-22-2017 / ·

    Buongiorno ma ad oggi il lago è vuoto o c’è acqua ?
    Grazie
    Claudio

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